Opera di László Hudec
Audioguida Edificio Wukang (Wukang Dalou)
Un blocco di otto piani incastrato in un cuneo di soli 30 gradi dell'antica Concessione Francese che, visto da ovest, sembra una nave che fende le onde: casa di dirigenti stranieri, di star del cinema cinese e, durante la Rivoluzione Culturale, il «Trampolino».
- 30 min di audio
- Concessione Francese
Lo promosse la China Jianye Real Estate, che nel 1924 acquistò un lotto triangolare all'incrocio delle attuali Huaihai e Wukang, con un vertice di 30 gradi. László Hudec, che era fuggito da un campo di prigionia in Siberia saltando da un treno, lo disegnò per lo studio statunitense R. A. Curry prendendo a riferimento edifici d'angolo parigini. Fu inaugurato come Normandie Apartments: 63 appartamenti per alti dipendenti occidentali, otto piani di cemento armato e il primo condominio con ballatoio esterno di Shanghai.
La nave cambiò passeggeri a ogni epoca. Kung Ling-wei, figlia del banchiere H. H. Kung, lo acquistò nel 1942; dal 1953 fu edilizia popolare, con inquilini come Zhao Dan, Wang Renmei o Sun Daolin; durante la Rivoluzione Culturale le Guardie Rosse lo chiamarono Torre Antirevisionista e gli inquilini «il Trampolino». Oggi, restaurato e senza il groviglio di cavi che copriva l'incrocio, è l'angolo più fotografato della città, e nel 2020 il complesso era ancora la casa di 143 famiglie.
Da vedere
- La prua — Lo spigolo acuto di un lotto di 30 gradi che, da ovest, sembra una nave che fende le onde
- Facciata a tre fasce — Imitazione di pietra, mattoni bruno-giallastri e balconi continui al 3° e all'8° piano
- Portico del piano terra — Arcate continue con le vetrine arretrate per lasciare passare il marciapiede
- Piazza Yuandian — Circa 500 m² guadagnati nel 2020, con linee metalliche che indicano i luoghi storici vicini
- Ex garage del numero 435 — Abitazioni operaie dalla Rivoluzione Culturale, in Wukang Road
Nell’antica Concessione Francese di Shanghai, dove il viale Huaihai e Wukang Road si uniscono in un incrocio di sei strade, si erge l’Edificio Wukang (武康大楼, Wukang Dalou), inaugurato come Normandie Apartments e noto in inglese come Wukang Mansion. È un condominio di otto piani e circa 30 metri che László Hudec disegnò su un lotto triangolare il cui vertice forma un angolo di soli 30 gradi. La soluzione trasformò il problema in una firma: da ovest, l’intero edificio sembra una grande nave che fende le onde.
La storia dell’Edificio Wukang segue il polso della città. Nel 1924 la China Jianye Real Estate, società creata dalla International Savings Society, acquistò il lotto; la maggior parte delle fonti indica quello stesso anno come quello del completamento, anche se un elenco delle opere di Hudec lo data al 1926. Nel 1937 vi abitavano dirigenti di aziende straniere, come il direttore della Siemens a Shanghai; dopo lo scoppio della Guerra del Pacifico, i giapponesi internarono nei campi o espulsero molti inquilini britannici, statunitensi e francesi, e prima del 1945 l’occupazione era scesa a un terzo. Nel 1942 lo acquistò Kung Ling-wei, figlia del banchiere H. H. Kung, e nel 1953 il governo popolare di Shanghai lo prese, gli diede il nome della strada e ne fece edilizia popolare.
Alcune delle sue storie circolano come tradizione. Un racconto diffuso dal distretto di Xuhui narra che, durante le riprese di Figli e figlie della tempesta (1935), la troupe ritoccava la sceneggiatura nel caffè del piano terra e che, a lavoro finito, Xu Xingzhi portò Nie Er nell’appartamento dell’attrice Wang Renmei, al settimo piano, perché lei suonasse al pianoforte la melodia appena composta: la Marcia dei Volontari. La scena non quadra del tutto con le fonti che collocano l’arrivo del primo inquilino cinese nel 1942. Neppure il calendario di un altro ritrovamento torna: una coppia straniera che vive nell’edificio dal 2007 racconta che, durante dei lavori, sul muro del quarto piano è spuntata una scritta in russo con il titolo «Così fu temprato l’acciaio», un romanzo sovietico pubblicato tra il 1932 e il 1934, anche se la data che le si attribuisce è anteriore.
L’architettura dell’Edificio Wukang non finisce con la prua. A est si aggiunge un annesso di cinque piani del 1930, il Nuovo Edificio Wukang, e di fronte, dall’altra parte di Huaihai, si trova la casa dove visse Song Qingling, vedova di Sun Yat-sen, oggi casa-museo. Tra le facciate restaurate, come racconta lui stesso, Zhou Bingkui, inquilino dal 1956, si vanta di essere l’unico residente che usa ancora un condizionatore da finestra per non forare i muri di un appartamento che la sua famiglia non ha mai voluto ristrutturare.
Per sapere cosa vedere all’Edificio Wukang, l’audioguida lo percorre dall’esterno in quattro tappe e 30 minuti: dal punto fotografico all’angolo tra Tianping e Huaihai fino alla prua e alla piazza Yuandian, alla facciata ovest di Wukang Road e all’ex garage del numero 435. Il filo è uno solo: la prua che tutti fotografano non è una scenografia, ma una nave con passeggeri che sono cambiati a ogni epoca.
A circa 3 km a est, sempre nell’antica Concessione Francese, si trovano i vicoli shikumen di Tianzifang; verso nord si trova il Tempio del Buddha di Giada.
Una nave in un cuneo di 30 gradi
Incrocio tra Tianping Road e Huaihai Road
Riassunto di questa tappa
Il percorso parte dall’altra parte dell’incrocio, all’angolo tra Tianping e Huaihai, il punto da cui si legge meglio la silhouette. Il lotto che la China Jianye Real Estate acquistò nel 1924 era un triangolo il cui vertice formava un angolo di 30 gradi. Per sfruttarlo, i progettisti consultarono edifici d’angolo parigini e trasformarono i lati sud e ovest in facciate principali; il risultato, visto da ovest, è una grande nave che fende le onde.
La facciata è ordinata in tre fasce: base di imitazione di pietra al primo e al secondo piano, mattoni bruno-giallastri dal terzo al settimo e coronamento di imitazione di pietra all’ottavo, separate da balconi continui al terzo e all’ottavo piano. È un edificio di cemento armato, il primo condominio con ballatoio esterno di Shanghai, e la strettezza del lotto fece del suo piano terra un portico che arretra le vetrine per lasciare passare il marciapiede.
Questo angolo ha anche un proprio rituale. Da quando l’edificio è diventato un fenomeno sui social nel 2019, i visitatori si danno il turno qui, nel cosiddetto «miglior punto fotografico», e nei giorni festivi la polizia di Xuhui rafforza la sorveglianza e monta transenne morbide a «linea di un metro» per ordinare la fila. Già nel 2019 c’erano ausiliari del traffico ai due estremi di Huaihai che chiedevano a gran voce ai fotografi di tornare sul marciapiede. All’angolo, l’audioguida spiega come un cuneo quasi impossibile sia diventato la cartolina più ripetuta della città.
Appartamenti per dirigenti, disegnati da un fuggiasco
Edificio Wukang
Riassunto di questa tappa
Sulla punta dell’edificio, accanto alla piazza Yuandian, la prua si vede da vicino: lo spigolo dove si uniscono le due facciate. Chi la disegnò aveva una biografia da romanzo. László Hudec fu catturato dall’esercito russo nel 1916 e inviato in un campo di prigionia in Siberia; durante un trasferimento saltò da un treno vicino alla frontiera cinese, arrivò a Shanghai e nel 1918 entrò nello studio statunitense R. A. Curry, per il quale tracciò questi progetti.
Anche il nome originale viene da lontano. La società Jianye battezzava i suoi condomini e complessi con toponimi francesi, e questo fu inaugurato come Normandie Apartments, dalla penisola della Normandia. Una leggenda metropolitana lo attribuisce a una corazzata Normandie della Prima guerra mondiale, ma nessuna corazzata così servì nella Marina francese in quella guerra. All’interno, i 63 appartamenti, con circa 30 stanze di servizio e tre ascensori, erano pensati per alti dipendenti occidentali: cucina, bagno e termosifoni in ogni appartamento, un’asse da stiro ribaltabile dietro la porta d’ingresso e ascensori separati per residenti e bambinaie.
Quell’eleganza pratica convisse con la guerra sporca dell’occupazione. Secondo una tradizione documentata, nel 1941 agenti del 76, l’apparato di spionaggio e terrore del governo collaborazionista di Wang Jingwei, assassinarono davanti alla porta di casa Zhu Zuotong, direttore generale del quotidiano della sera Huamei Wanbao, che abitava in un grande appartamento al settimo piano. Accanto alla prua, la narrazione sale fino a quel pianerottolo.
Da casa di star al Trampolino
Facciata di Wukang Road
Riassunto di questa tappa
Lungo la facciata ovest, in Wukang Road, l’edificio racconta il suo capitolo più umano. Nel 1942 Kung Ling-wei, figlia del banchiere H. H. Kung, lo acquistò e vi si stabilì. Nel 1953 il governo popolare di Shanghai lo prese, lo ribattezzò Edificio Wukang dal nome della strada e ne fece edilizia popolare: vi furono alloggiati soprattutto comandanti della guarnigione di Shanghai e, per la vicinanza del Conservatorio, dell’Orchestra Sinfonica e degli studi cinematografici, ricevettero un appartamento figure del cinema e della scena come Zhao Dan, Wang Renmei, Qin Yi, Sun Daolin e Zheng Junli.
La Rivoluzione Culturale (1966-1976) cambiò il senso di quelle finestre. Le Guardie Rosse lo ribattezzarono Torre Antirevisionista, e gli inquilini lo soprannominarono «il Trampolino» per i suicidi di intellettuali e di altri perseguitati come «nemici dello Stato». Si attribuisce spesso all’attrice Shangguan Yunzhu di essersi gettata da qui nel 1968, anche se la sua biografia e la rettifica dell’autrice dell’articolo della CNN che diffuse quella versione collocano la sua morte in un altro edificio, l’Appartamento Jiya di Jianguo Road Ovest.
L’interprete Wang Wenjuan, moglie di Sun Daolin, arrivò nell’edificio nel 1965, poco prima di quegli anni, e ne ricordava soprattutto le notti insonni: colpi improvvisi alla porta, non di una o due persone ma di un gruppo intero, e l’ordine di abbassare la testa e confessare. Davanti a questa facciata, l’audioguida racconta la Rivoluzione Culturale non come statistica, ma come un suono nel corridoio.
Il garage che finì pieno di inquilini
Ex garage del numero 435
Riassunto di questa tappa
Risalendo Wukang Road, il numero 435 custodisce la parte meno fotografata del complesso: un edificio basso, l’ex garage, che durante la Rivoluzione Culturale divenne abitazione operaia con il nome di «edificio ausiliario». Nel 2020 il complesso ospitava 143 famiglie: 96 nell’edificio principale, 9 nell’annesso del 1930 e 38 nell’ex garage.
L’immagine pulita di oggi è recente. Il restauro iniziato all’inizio del 2019 durò solo quattro mesi e interrò la rete aerea che ingarbugliava l’incrocio; fu il primo progetto pilota della città a unire in un solo intervento restauro di edificio storico, miglioramento di abitazioni vecchie e prevenzione della caduta di oggetti dall’alto. Nell’incrocio di sei strade, in un raggio di circa 70 metri, l’afflusso istantaneo di visitatori è arrivato a superare le 5.000 persone, e nel 2020 l’angolo fu ampliato di 3,6 metri verso l’esterno per creare la piazza Yuandian, di circa 500 m², con linee metalliche radiali sul pavimento che indicano i luoghi storici vicini.
Sotto i platani di Wukang Road, la calma contrasta con la folla dell’angolo. Qui si chiude l’audioguida, con l’altra faccia dell’icona restaurata: dietro ogni finestra ci sono ancora più di cento famiglie.